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sabato, marzo 28, 2009
A Frank non piacevano le ragazze del suo ambiente, o meglio ne stava volutamente alla larga, ma quella ragazza dal temperamento instabile e dagli occhi grigi gli aveva lasciato qualcosa.
E Frank era sempre molto attento a tenere fuori chi volesse avvicinarsi a lui, ma con lei non ci riusciva, la disperata sfrontatezza di lei e il suo parlare sempre preciso toccavano Frank con la violenza della verità.
Frank, che un po' rideva, un po' rifletteva, un po' era preoccupato per la facilità con la quale lei riusciva a leggere e ridicolizzare il suo dolore, perché si domandava chissà cosa aveva passato per leggere così chiaramente la verità in Frank, o almeno per avere il coraggio di sputargli le sue contraddizioni in faccia.
Lei lo faceva come se fosse la cosa più normale del mondo, Frank rimaneva col lolwut tutte le volte che lei diceva la verità come si apre il rubinetto dell'acqua.
Sarebbe riuscito forse ad amarla, pensava Frank, mentre il caldo della sua gola tingeva le mani di Frank, un tempo si sarebbe eccitato a sgozzare una bellissima ragazza di venti anni, ma adesso lo faceva quasi con pietà, con pietà per il dramma che non riusciva nemmeno a suppore dalla tristezza dei suoi occhi e con il furore dell'odio per la facilità con la quale lei riusciva a vederlo così chiaro, così semplice, così com'è.
Dopo che l'aveva uccisa rimase per un attimo a guardare la sua gola aperta e i suoi occhi sbarrati, non era comunque riuscito a farle trovare la pace, stappò una bottiglia molto costsa e si mise a sedere vicino a lei.

giovedì, aprile 03, 2008

This shit is for suckers

Era a fare da guardia del corpo ad un tizio, odiava i lavori da guardia del corpo, ma il più delle volte erano un pacco di soldi senza dover fare un bel niente e quando c'era da fare qualcosa era tutto divertimento per lui.
Quella sera però, mentre camminava dietro al gruppo come al solito, c'era una ragazza che catturò il suo sguardo. Certo che era bona, ma non di quella bellezza appariscente e un po' da troia che piaceva tanto a Frankie, lei era di una bellezza aristocratica, sostenuta, ma le sue origini borghesi venivano tradite nel momento in cui frankie iniziò (per il momento) un blando e svogliato corteggiamento che facevano emergere in lei tutta la vanità e lo spirito di autocompiacimento.
Frank non sapeva resistere a questo mix di aristoborghesia in una femmina e le sue origini proletarie non avrebbero avuto altra soddisfazione che fottersela.
Continuarono a parlarsi quella sera, continuarono a guardarsi, Frank avrebbe dovuto spingere il suo corteggiamento per riuscire a spingere il suo cazzo dentro di lei.
Ma corteggiare ed avere successo con le tipe non è una cosa da sconfitti ed emarginati.
La salutò lasciandola nell'insicurezza, andò a casa senza nemmeno una pallina di eroina in tasca.

domenica, marzo 09, 2008

I wanna be your dog

l'aveva conosciuta per caso; lei aveva notato che le stava fissando gli stivali e con la più totale indifferenza:

"se ti piacciono tanto puoi leccarli"

Lui ne approfittò per iniziare a parlare, non che non le avesse voluto leccare la suola degli stivali, ma proprio non tollerava di essere trattato con quella sufficienza, nonostante la cosa lo eccitasse.

La storia, o quello che era, andò avanti per un pezzo, lei si credeva una diva e le piaceva vedere quel poliziotto fargli da cagnolino, ma al contrario degli altri a Frank non interessava ribaltare il rapporto dominio/sottomissione della vita reale.
Frank si era veramente invaghito di questa ragazza che si sopravvalutava, questa ragazza dalle gambe fragili e dalle mani sottili, gli piaceva sottomettersi a lei e farsi forare il petto dai suoi tacchi: riusciva a vedere nei suoi occhi neri un briciolo di vita che si accendeva, e Frank aveva bisogno di quel briciolo di vita più di qualsiasi altra cosa.

Non parlavano molto, il loro rapporto entrò in crisi proprio quando i due iniziarono a condividere altro rispetto alla loro passione per la dominazione, iniziarono a parlare, a confrontarsi e addirittura ad uscire insieme la sera.
Frank non trovava più quello che cercava negli occhi neri di lei quando stava ai suoi piedi. Abbandonò la sua diva ai suoi sogni d'attricetta e decise di tornare all'eroina.

Certo però che aveva delle gambe che non ti saresti mai stancato di leccare.

martedì, gennaio 15, 2008

Frank Zanchetti retaliation

Frank Zanchetti stava passando un buon periodo, si era disintossicato da tutte le droghe che assumeva con regolarità e stava contenendo il consumo di alcool. Ultimamente aveva anche iniziato a frequentare una ragazzotta di 15-20 anni più giovane di lui che lo spompinava a dovere e aveva anche ricominciato a leggere un vecchio libro che non era mai riuscito a finire ai tempi della scuola di polizia.
Si era anche messo in mezzo ad un piccolo import/export di merce contraffatta e medicinali scaduti, non che ci diventasse ricco o potesse mettere a posto il tugurio in cui viveva, ma gli permetteva di procurarsi tutto quello che gli occorreva per il suo sostentamento e di tenere i pensieri sempre un po' aldiquà della soglia di lucidità.
Frank però sentiva il bisogno di tornare a uccidere, era già qualche mese che non viveva la sensazione indescrivibile che si prova (magari facendo anche soffrire) a portare via la vita di qualcuno e quella sensazione gli mancava molto.
Sdraito e con il giaccetto sul suo letto pensava a chi avrebbe dovuto fare fuori, le cose in affari stavano andando anche fin troppo bene e non c'era nessuno che rompesse le palle abbastanza da giustificare un esecuzione.

Prese un revolver a canna corta e usci per strada pensieroso.

giovedì, agosto 02, 2007

il Dottor Murda e la filosofia della macchina

La vita non è mai stata serena per il Dottor Murda, ora sputa sangue tu sai perché.

Sebbene ne fosse uno a tutti gli effetti, il Dottor Murda non aveva il tipico aspetto del mad doc. Era alto più di due metri e veniva facilmente scambiato per un armadio, ma non era sempre stato così.
Da giovane era bassino e gracilino, si ricordava che lo si escludeva perchè era un disadattato e un imbranato cronico, ma aveva un dono speciale.
Poi si fece cambiare la spina dorsale e le clavicole: struttura in plastilicio e cavi elettrici e fibre ottiche al posto dei nervi, si procurò Clorofilla Girl e iniziò la sua campagna per la sottomissione di tutti gli umani, ma restò un escluso e rimase comunque un imbranato.

I ricordi di infanzia lo affliggono, il passato è passato le cose non cambiano, la serenità gli è stata bandita.

Mentre il Dottor Murda cercava di riparare un vecchio sistema anti individuante Clorofilla Girl si era messa in standby.

Chissà cosa pensa una macchina quando è in standby, quando una macchina è disattivata non può averne coscienza, ma lo standby è uno stato su cui il Dottor Murda stava riflettendo da un pezzo, erano forse coscienti le macchine del loro standby? Forse sognano pecore elettriche.

giovedì, luglio 19, 2007

Le avventure giovanili di Frank Zanchetti

Erano usciti insieme un po' per gioco, quella decisione di vedersi aveva sorpreso un po' tutti e due, ma tantè che si erano ritrovati a bere in un locale chic del centro, con i camerieri elegantissimi e gay, i drink cari asserpentati e un senso di ordine che mal si confaceva ad un posto dove la gente va ad ubriacarsi prima di aver cenato.
Mentre Frank, che aveva appena finito di assistere ad una lezione al corso di investigazione e tecniche di persuasione standard, stava scolando il secondo Gin tonic alternando sorsi di acqua gassata, lei, allegra e sicura di voler fare una buona impressione parlava delle solite cose che si dicono per conoscersi, quel tanto che basta per non considerarsi degli sconosciuti.

Quando hai capito che ci sarei stata?
L'ho capito appena ci siamo visti.

Beh Frank riuscì a farsi portare in casa e dopo qualche tenero bacino (beh, per convincerla a farlo salire si era dato da fare davanti alla porta di casa)
finirono a rotolarsi sul letto dei genitori di lei, ma quello che successe a letto non deve interessare a voi.

Quello che riuscì a soprendere Frank, e in qualche modo anche a fargli considerare interessante la suddetta tipina (che a onor di cronoca non era nemmeno scema), fu che con sua somma sopresa, appena entrato in casa (e quindi prima che si iniziassero a rotolare sul letto) si ritrovò affogato da un arredamento pesante, con i muri ripieni di roba appesa, legni, soprammobili che pendevano da ogni dove, polvere. No, in realtà la polvere non c'era e la casa era molto pulita, ma tutta quella pesantezza e quel legno scuro, tutte quelle foto appese al muro senza respiro puzzavano di vecchio, puzzavano di un appartamento piccolo borghese (l'appartamento era effettivamente molto piccolo, molto più piccolo di quanto quell'arredamento avesse richiesto) fra XX e XXI secolo, sembrava di entrare nella casa di uno di quei personaggi piccoloborghesi e inetti di quegli scrittori famosi, la cosa lo divertiva e ridacchiava compiaciuto.
Fu quando entrò in cucina che tutto gli apparve chiaro e logico, in bella mostra, rigidamente e calcolatamente disposte verso l'occhio dell'entrante, si ergevano sull'angolo di una mensola (in mezzo a miriadi di altre paccottaglie) quattro bottiglie di pessimo vino con il faccione di Muxolini sull'etichetta.

Siete faxisti in casa?
Mia mamma.

Frank, malgrado il mestiere che si avviava a fare, non era mai stato un faxista e considerava chi aveva il culto di Muxolini un emerito imbecille, solo più tardi, grazie all'uso intensivo di all'alcool, di droghe psichedeliche e oppiacee avrebbe sviluppato quella naturale avversione verso ogni forma di potere (costituito o meno) e autorità che gli si ponesse davanti, non riusciva però ugualmente a spiegarsi perchè, quella faxista di merda lo iniziò a interessare solo dopo che ne aveva scoperto la terribile essenza.

martedì, maggio 15, 2007

Clorofilla Girl

L'unico problema di essere un droide è non poter dormire mai.
Puoi andare in giro a finire i lavori, ad ammazzare qualcuno a tradimento uscendo dall'invisibilità, oppure puoi fare come il Dr. Murda, che passa le sue notti su avalon bevendo redbull e fumando cocaina basata.

Ma passare tutte le dannate notti (mica sempre hai qualcuno da ammazzare o lavori da finire) da sola, assieme a qualche derelitto cibernetico e nel freddo del suo corpo non era il massimo nemmeno per un droide da combattimento.

Da quando aveva raggiunto il primo posto nel ranking di avalon poi non provava più passione nemmeno per il gioco, avrebbe voluto dormire e svegliarsi il giorno dopo, avrebbe voluto andare in bagno e fare l'amore.
Ma sono lussi che un droide da combattimento non si può permettere, nemmeno se di pregiata fattura e di alto livello antropomorfico come lei.

Cercava di far finta di niente, controllare tutto l'hardware di tutte le macchine del Dr. Murda, ricompilare tutto il software che gli serviva per funzionare (e con i calcolatori che aveva in testa ci voleva troppo poco per passare la notte) e fare una pulizia approfondita di tutte le sue armi e tutti i suoi mod.

Delle volte avrebbe voluto essere umana, il Dr. Murda si sarebbe accorto di questo, e come era solito fare quando si accorgeva che qualcosa non andava prendeva l'ultima copia ghost della mente di Cloroffilla Girl e gli resettava l'esistenza, questa volta non ci sarebbe riuscito.

venerdì, marzo 16, 2007

Frank Zanchetti Annihilation

Quella sera doveva parlare con un tipo ad una cena in un quartiere bene di murdatown, si era presentato sudicio e drogato come sempre, aveva parlato con chi doveva parlare, poi la serata si era prolungata sulla scia dei superalcolici.
Frank iniziò a parlare con una bella ragazza, era una modella, non aveva più parlato con modelle e fighette dell'alta società da quando era stato espulso dal corpo di polizia, ma quella ragazza, così giovane, così poco ingenua, condivideva una sincera disperazione con Frank, gli piaceva, quella disperazione.
Quello che rimaneva era una lunga camminata, un calore nuovo, il ricordo dei suoi peli soffici e del suo capezzolo sinistro. La dolcezza di un amore leggero.
Quella notte Frank era uscito disarmato, non voleva problemi ed invulnerabile.
Fu probabilmente per la sua nonchalance, per la morte stampata sulla faccia, per il fatto che lei se lo voleva scopare fin dal primo istante che posò gli occhi su Frank, fu per tutta una serie casuale e determinata di successi che Frank tornò ad avere il ghigno da malvagio sulla sua faccia sfregiata.
Avere una ragazza e ora troie, solo troie, Frank non andava mai a letto prima delle quattro, fottutamente solo in compagnia di droga e alcool.
Rientrò in casa che era ancora cosciente, si scolò una bottiglia di rum e ingurgitò delle pasticche a caso, si addormentò sul pavimento pensando ai peli della fica della sua modella disperata.

domenica, marzo 04, 2007

Frank Zanchetti e Il Cattivo

Frank e Il Cattivo si erano ritrovati a lavorare assieme dopo molti anni, ai tempi in cui Frank era ancora uno sbirro corrotto, poi successe quello che successe ma quella sera Il Cattivo aveva bisogno di una persona fidata con cui recuperare un carico di puttane e viados dal brasile che dovevano rimpiazzare le scuderie de Il Cattivo, messe a dura prova dai recenti attacchi mossi dall'organizzazione del Dr. Murda.

Il Cattivo "quell'imbecille si è fatto arrestare dagli sbirri mentre era a giocare con quegli altri in una bisca clandestina, che imbecille, glie l'ho detto mille volte che non ci deve andare a giocare con quegli altri".

Si lasciarono andare al rum e al passato, arrivarono a concludere il business completamente ubriachi e sfatti, questo se lo ricordavano.

Frank si sveglia il giorno dopo con la camicia strappata e la faccia sanguinante, nessuna idea di dove si trovasse, nessuna traccia de Il Cattivo, delle puttane o di chi lo avesse pestato in quel m odo.

Frank aveva provocato durante la notte, e si era scatenato un putiferio, solo la furia de Il Cattivo ruisci salvarlo da un massacro.

Il luogo del business sembrava quasi normale il giorno seguente, erano spariti tutti i corpi, solo la terra nera di sangue e i fori dei proiettili facevano da testimone dello scontro.

Lo Sporco, che nottetempo era uscito di gabbia grazie ad un avvocato puttaniere, si ritrovò a dover portare in spalla Il Cattivo con la testa spaccata mentre trascinava le puttane incatenate.

sabato, febbraio 03, 2007

Frank Zanchetti

Aveva ricominciato a bere forte, aveva appena finito un lavoro del cazzo, aveva ammazzato un tipo che aveva infastidito qualcuno. Era gente nuova questa e Frank aveva poco da lavorare in quel periodo, aveva fatto un po' un lavoro del cazzo, il tipo non era molto sul colpo e così gli è toccato di sgozzarlo come un capretto, non gli piace a Frank lavorare sporco, nemmeno ai suoi nuovi datori di lavoro, che gli avevano rotto il cazzo e abbassato il compenso. Frank era furioso, corse a sbronzarsi appena uscito da lì. Ormai non sapeva più dove fosse e che cosa facesse, e non se ne sarebbe nemmeno ricordato, ma sembra che finì la serata a offendersi e prendersi a schiaffoni con una tipa conosciuta da qualche parte, era davvero ubriaco quella sera, i presenti confermarono che si trattò di uno spettacolo divertente per tutti, tranne che per Frank.
Si svegliò la mattina mentre vomitava nel suo letto, provò anche a raggiungere il bagno la prima volta, poi ci rinunciò.

mercoledì, dicembre 06, 2006

Frank Zanchetti Blues

Non si sentiva molto bene, il corpo rispondeva peggio del solito e doleva come non mai, nella testa aveva sempre brutti ricordi, brutti pensieri, si sentiva le interiora marcire dentro, vomitava e cacava sangue praticamente tutti i giorni, sentiva il peso della dipendenza e il lavoro iniziava a risentirne.
Frank sapeva il perchè di tutto quel mal di vivere, gli mancava una donna: non una troia qualsiasi, non cercava nemmeno quella speciale. Era da troppo tempo che non assaporava il gusto della conquista mischiato a quello della vendetta. Era ormai passato troppo tempo, almeno nella sua testa di drogato, dall'ultima volta che una biondina profumata si apprestava tutta contenta a succhiargli il cazzo per la prima volta.
Aveva voglia di portare fuori una bella ragazza, farla innamorare, mostrargli quello che non era. Si sarebbe comportato come un duro da cinema classico, le avrebbe fatto sognare una storia d'amore talmente sorprendente che al momento di liquidarla in modo brusco "levati dalle palle stronza" la tipina (rigorosamente bionda e profumata) sarebbe rimasta di stucco per qualche secondo per poi iniziare in un pianto irrefrenabile.
O forse sarebbe stata lei a mollarlo in malomodo. Sarebbe andato a sbronzarsi, come stava facendo, che restare soli fa male anche ai duri.

sabato, novembre 04, 2006

Dr. Murda

Il Dr. Murda non riusciva più a dormire, passava settimane intere a giocare ad avalon strafatto di ice, poi andava in paranoia, distruggeva quello che aveva per le mani (il più delle volte costosissimi apparecchi che servivano al suo malefico piano) fino a che non si accasciava per terra sfinito, pallido e sporco, con le mani sanguinanti per la furia.
Un circuito integrato aveva trafitto la pelle, si era pluggato fra le pieghe carnose del suo palmo, rimaneva li attaccato alla carne, un rivolo di rosso colava dai piedini del chip, quasi aspettassero un impulso elettrico, quel tanto di energia che basta a compiere un ciclo.
Una distesa di semiconduttori e transistor facevano da giaciglio per quello che sarebbe stato un lungo e profondo sonno: un riposo binario, un sogno ininterrotto di variabili boleane.

lunedì, settembre 11, 2006

Frank Zanchetti Blues

Frank era stato con molte donne durante la sua discesa, ma non era riuscito a tenersene nemmeno una. Era uno di quelli che pensava, viste le mazzate ricevute durante diversi e singolari episodi, che le donne sono tutte puttane, cercava quindi, aiutato dalle sue dipendenze, di evitare ogni possibile implicazione sentimentale, se tutte sono puttane tanto vale andare solo con le puttane, e questo faceva.
Ma in mezzo allo sporco dei rifiuti del cibo a domicilio, cercando di seguire una mosca con sguardo allucinato, si rendeva bene conto che sarebbe morto da solo, in una stanza puzzolente, con la bava alla bocca e mille bottiglie scolate intorno a lui, sapeva bene che nessuna di quelle puttane sarebbe venuto a salvarlo.

sabato, giugno 17, 2006

Tommy & Jonny

Tommy guarda dal finestrino, semafori e palazzi, è troppo tempo che non dorme.
Jonny beve birra mentre mastica, tiene il volante con le ginocchia.

Eccolo è lui, accosta.

Ciao
C'ho bisogno di te per un lavoro.
Cosa?
Un'esecuzione.
Che palle.

Il tipo in cerata e zoccoli sanitari allunga qualcosa a Tommy.
Jonny butta la birra e ingrana la prima.

Jonny: Non mi piace.
Tommy: Nemmeno a me.

Togli la sicura

giovedì, maggio 25, 2006

Dr. Murda

Il Dr. Murda è una persona cattiva, provoca il male per il gusto di farlo, provoca il male per vendetta e spirito di rivalsa.
Il Dr. Murda aveva sempre fatto le scelte sbagliate, parlato al momento inopportuno, agito per conto del Male e provocato orribili sofferenze nella più totale innocenza e buonafede.
Quando qualcuno gli fece notare la cosa privandolo di un braccio, dei denti e dei bulbi oculari perse l'innocenza, l'innocenza nel compiere il Male.

L'unica cosa che sapeva fare era far soffrire, aveva deciso di dedicarcisi meticolosamente, lasciando spazio nel suo grande piano a numerevoli variabili, in modo che anche nella peggiore delle ipotesi sarebbe stato quello che ne avrebbe sofferto di meno.

Tornò a MurdaTown con un braccio metallico, gli occhi bionici e i denti di acciaio.

Clorofilla Girl

Il Dr. Murda gli stava ampliando un banco di memorie che faceva da supporto al processore che gestiva il calcolo delle variabili balistiche

...era stata vittima di un imboscata in downtown, qualche ignoto aveva fatto fuco con un calibro 50, il colpo aveva colpito la spalla, tranciando di netto l'intero braccio, poco di male, il Dr. Murda lo aveva già sostituito, aveva deciso anche di mettere mano al portafogli per procurarsi quelle memorie potenziate e un nuovo sistema di gestione della balistica...

Mentre il Dr. Murda finiva di ultimare l'upgrade lei pensava a tutto il suo vecchio hardware ormai finito in discarica, ai suoi vecchi processori, ai suoi vecchi circuiti, e nonostante il suo corpo avesse cambiato forma più volte i ricordi dei vecchi pezzi rimanevano in lei, aveva ancora dati vecchi dei suoi primi giorni, dati trasferiti di upgrade in upgrade: erano i suoi ricordi, i suoi vecchi dati di configurazione, il suo primo kernel....era la sua identità....tecnicamente non poteva morire, il Dr. Murda teneva un back up del suo sistema, ma quei dati che conservava dentro di se erano la sola cosa di cui avesse pensiero.

Se un proiettile calibro 50 le avesse trapassato le memorie fisiche avrebbe perso la sua identità.
Il suo lavoro per il Dr. Murda all'improvviso non gli sembrò la migliore cosa che potesse fare.

L'upgrade era finito.....ancora una volta era diventata più potente....dopotutto lavorare per il Dr. Murda non era così male.

giovedì, maggio 18, 2006

Frank Zanchetti

Nonostante quello che si pensasse comunemente di lui, Frank riusciva ad avere una vita sociale piuttosto comune.
Quando non doveva risolvere qualche problema per i signorotti locali o non aveva da trovare della droga per la sua sopravvivenza gli piaceva come a tutti andarsi a sbronzare in qualche posto pieno di belle ragazze.
Ma quella sera non aveva bevuto abbastanza, la folla, il mucchio di persone che lentamente premeva e scivolava contro di lui lo infastidiva grandemente, fu così che dopo qualche ora di sopportazione; cercando improbabilmente di riuscire a prendere una bevuta in un tempo d'attesa inferiore ai 15 minuti (e comunque si trattava di una bevuta scadente a caro prezzo, cosa che lo infastidiva alquanto, ma in ogni caso non era lì per bere, quello poteva farlo tranquillamente e più felicemente da solo, a casa sua) scoprì nella sua bevuta appena preparta dei trucioli di polvere, come un grumo di terra e pelucchi, qualcosa di schifoso e indefinibile, che anche il suo occhio distaccato era in grado di rilevare, cercò di farlo notare alla barista, ma quella, già impegnata nel preparare un altro pessimo drink fece finta di non sentirlo, ignorando i suoi composti e più che giustificati reclami.

Fu così che dopo un paio di volte che Frank gli faceva notare la cosa, e lei continuava a far finta di non sentirlo, Frank, che odiava non ricevere quello per cui aveva pagato, senza proferire ulteriore motto aveva splamato le cervella della ormai ex graziosa barista lungo la vetrinetta specchiata con le bottiglie di liquori in bella mostra, andanosene poi come se nulla fosse, bevendosi soddisfatto la bevuta con le schifezze indefinite dentro.

Ora vado al Night.

martedì, maggio 09, 2006

The (true) story of Il Cattivo

Preferirei tu te ne andassi, non mi va che spacci in casa.

Il Cattivo si prende un po' di tempo, lo fissa per qualche secondo...
Un attimo dopo il coinquilino era a terra mentre Il Cattivo lo stava riempiendo di botte, poi se ne va di là in cucina, armeggia con qualcosa e torna con calma di là, trascina il corpo sanguinante verso il letto e lo lega con dei cavi elettrici.

Si beve un caffè nel tempo che riflette e decide così di torturarlo con un coltello sulla faccia.

Lo lasciò lì per 43 ore, poi gli disse di andarsene, quello era titubante, ma si diresse infermo verso la porta, prima che potesse chiuderla Il Cattivo gli aveva piantato due piombi calibro 9 nella schiena.

martedì, aprile 18, 2006

Tommy & Jonny

Tommy: Dove sei stato ieri? ti ho cercato tutta la notte
Jonny: Ero con una puttana.
Tommy: E bravo il mio fratellino che va a divertirsi.
Jonny: mbè?!
Tommy: Abbiamo un lavoretto da fare, urgente.
Jonny: Prendiamo la DeLorean?
Tommy: Chiaro, avremo bisogno anche di un paio di bombole di Nitro, e guarda di fartele dare piene questa volta.
Jonny: Ehi mica ci ho fatto la cresta, se vuoi vacci te a reclamare da quei russi.
Tommy: meglio di no... ma guarda di farti dare le bombole piene questa volta.
Jonny: si si ho capito...
Tommy: basta che le pesi, fai il lordo meno il vuoto della bombola...cazzo ma ti devo spiegare tutto io?! ..... e questa che sarebbe?
Jonny: E' la nostra macchina no?!
Tommy: cazzo è piena di merda di cane! hai lasciato la porta aperta..
Jonny: ma io...
Tommy: ma te una bella sega, è piena di merda di cane, lo sai quanto puzza la merda di cane?!
Jonny: tanto?
Tommy: Se non eri mio fratello ti avrei già ammazzato.

domenica, aprile 16, 2006

Frank Zanchetti Blues

Non aveva niente da fare adesso, era già ubriaco e drogato al volante, aveva svuotato il caricatore su un cartello stradale, ora sentiva come un Sassofono che lo accompagnava nella notte.
E come sul finestrino i lampioni correvano indietro, i suoi ricordi tornavano a tempi remoti. Aveva appena conquistato i primi gradi, e i suoi superiori ancora non sospettavano delle sue dipendenze, ancora non erano così forti, me lo ricordo, passavo anche una settimana intera senza bucarmi. Stavo anche per sposarmi, si, era una brava ragazza lei, è stata colpa mia, lei lo avrebbe aiutato con le sue dipendenze, sarebbe riuscito a rimanere in polizia e avere una vita normale.
E invece quel po' di potere che aveva lo sfruttò per avere droghe a costo zero e puttanelle da sbattersi dietro ricatto, non che non fosse fedele al corpo di polizia, non che non amasse la sua ragazza, ma quello che faceva era quello che voleva.
Poi nel giro di un mese i suoi capi si accorsero della sua condotta, la sua ragazza fece le valige e lui si ritrovò da solo, sulla moquette macchiata dell'albergo dove alloggiava, una spada in vena e il ricordo di un sassofono che suonava.

mercoledì, marzo 15, 2006

Frank Zanchetti

Se la ricordava come una ragazza dolce e carina, era un po' che non la vedeva più in giro, gli sarebbe piaciuto di farsela. Chiacchierando con altri malviventi era venuto a conoscenza del fatto che la ragazza dolce e carina era diventata una tossichella e che la dava via per un po' di roba. Frank sembrava scosso da questa cosa, un languore, un languore vago, lo pervadeva, ancora era carina, i segni della tossicodipendenza, quelli che riconosci alla prima occhiata, non si vedevano ancora, forse.
Era ancora carina. Avrebbe voluto fare qualcosa per lei.
Lo sapeva già da prima, che anche per lei era già finita, ma quando se ne rese conto, quel languore...

Quel languore scomparve .... mentre se la scopava in cambio di una busta di roba

mercoledì, marzo 01, 2006

Frank Zanchetti

Frank sapeva di non essere un buon partito sulla piazza, uno sballone di mezza età lo riconosci da lontano, ed era inutile provare a fare lo smargiasso con le ragazzine, oramai aveva una faccia che la riconoscevi da lontano.

Segnato dai sui vizzi e dal suo noioso trascinare cercava di scoparsi qualche sbronza sedicenne.
Le allegre passerine giravano su e giù per la musica.
Frank gli andava dietro, guardo intorno questi luridi vigliacchi.
Mi piace toccarti, anche se già ho capito che vai a farti fottere.
Frank paga da bere e la troia chiede perchè non parla.....Sei un imprenditore?

Sono uno che fa le cose giuste.

La troia sembrava impaurita da quella risposta, ma si era già dimenticata mentre stava bevendo dal mio bicchiere.

E' che non mi piace parlare se non ho niente da dire.

....

Frank è uno di quelli che non guarda mai negli occhi, lo fa solo per guardare ma le.
Quella sera tornò a casa e non si fece.

martedì, gennaio 31, 2006
gif animata

lunedì, gennaio 09, 2006

Frank Zanchetti

Mentre guidava di ritorno aveva la macchina agile, troppo, troppe sostanze e alcolici in circolo. Giacca e cravatta, in tiro più di un pappa. L'alfa si ferma a lato, non ce la faccio a guidare, non ho voglia. Si appoggia alla macchina e prende l'arietta dell'alba, un'altra notte rinchiuso in locale, respirava a polmoni aperti e più che l'aria entrava più la sua testa si comprimeva, la carrozzeria cromata era gelida, era caduto, nel club, aveva spaccato il naso ad un tipo...perchè mi ha fatto incazzare?...si ricordava solo di avergli lanciato la bevuta in testa. E mentre ripesava al fatto subito capì che quella vita di sacrificio e vessazioni sarebbe tornata utile nei tempi a venire, a uccidere non aveva paura. Gli era stato proposto un lavoro: molti, troppi soldi, ma a Frank la cosa puzzava, c'era qualcosa che non tornava, perchè tutti quei soldi per un lavoro così facile?...quello che gli era stato proposto era un ingaggio a tempo pieno e non ne sarebbe potuto uscire facilmente....aveva rifiutato, ma si era fatto dei nemici, e sembravano gente tosta.

domenica, dicembre 18, 2005

Clorofilla Girl

Benchè il suo corpo fosse molto pesante (la potenza di fuoco non era l'unica cosa aumentata in seguito all'upgrade dei suoi armamenti cybernetici) la miriade di nanomacchine dentro di lei assicuravano una forza motoria spaventosa e le cellule di origine vegetale donavano al suo corpo grazia ed elasticità.
Con un corpo così avrebbe potuto saltare di palazzo in palazzo, passando al di sopra dei circuiti chiusi della sicurezza; schizzando ad una tale velocità che anche un occhio bionico LS2 avrebbe fatto fatica ad individuarla, ma visto che erano ormai settimane che non c'era niente da fare e che passava di 24 in 24 a giocare ad Avalon*; pensò che quella semplice missione poteva essere un buon modo per evadere da quella che ormai era diventata la sua principale attività (benchè nel gioco il suo corpo avesse prestazioni umane riusciva ugalmente a primeggiare grazie al suo cyberbrain di fabbricazione coreana moddato in India in circostanze poco chiare).
Cosi camminava distratta per il marcapiede, pensando al suo ranking e alla gatling che aveva preso da un tizio morto ammazzato. Perchè si entusiasmava così tanto? Dentro al suo braccio sinistro c'era impiantato un plasmagun e un railgun, con un colpo perforava 8 blindati messi in fila...perchè entusiasmarsi tanto per quella mitragliatrice eterea di secoli addietro?

*Avalon: MMORPG, gioco di guerra caricato direttamente nel Cyberbrain del player. Illegale in molte città.

sabato, dicembre 10, 2005

Tommy & Jonny

Tommy: Non possiamo più tollerare provocazioni di questo genere.
Jonny: Giusto fratellone, è arrivato il momento di agire.
Tommy: passami un po' di quella merda.
Jonny: l'ho sintetizzata io sai?
Tommy: quanta ne hai fatta?
Jonny: naah, troppo poca per alzarci dei soldi, l'ho fatta giusto per passare il tempo.
Tommy: e l'attrezzatura?
Jonny: Un laboratorio è stato costretto a chiudere, sono riuscito a mettere le mani su un paio di aggeggi prima che venisse smantellato.
Tommy: Strano... succedono cose strane.
Jonny: ???
Tommy: Lascia stare, è solo un sospetto per ora. Adesso andiamo.
Jonny: Gli spezzo i gomiti a quel mastardo, ci deve i soldi.
Tommy: Dice che non li ha, staremo a vedere.

venerdì, dicembre 02, 2005

Dr. Murda

Era nel laboratorio, luce fredda di monitor irradiava quel luogo malvagio.

L'Infame era riuscito a recuperare la testa di un droideantisommossa distrutto durante alcuni disordini. Ora si stava facendo una partita a supermario, era un tipo vintage.

Stava cercando di decriptare il softaware di combattimento nella testa del droide; riuscirlo a implementare nel sistema dei suoi Ninjadroidi non sarebbe stata cosa da poco, ma avrebbe aumentato di molto le loro capacità tattiche, nel frattempo c'era da risolvere dei bug piuttosto gravi nella gestione degli arti superiori; problemi con il buffer di memoria? fattostà che le braccia andavano in freezing di continuo.
Fintanto che non riusciva a risolvere quel problema il suo piano di conquista rimaneva inapllicabile; le azioni di disturbo e di sabotaggio sarebbero pertanto dovute proseguire più a lungo del dovuto.

lunedì, novembre 28, 2005

The Real Murda

L'autobus è il posto dove si può arrivare a stretto contatto fisico, per molti è anche la migliore occasione di toccare una donna senza pagarla.

Scendono appaiati, lei ci pensa per un attimo, ma non può essere.

"zitta zoccola o finisci ammazzata"

Non che lei non si dimenasse o che non urlasse, la paura non l'aveva congelata.
La gente passa, non che nessuno non capisca quello che sta succedendo.

Non è poi così facile stuprare qualcuna, ma una volta che l'hai stesa con un paio di pugni in faccia il resto viene piuttosto naturale, nel suo caso non c'è stato nemmeno bisogno di quello, un coltello a scatto che fa tak e sfiora il tuo bel visino impone un'atteggiamento rispettoso anche nella più esagitata delle troie.
Prima ancora di uscire le aveva ficcato il coltello nel collo, aprendogli uno sbrego da orecchio a orecchio. Si era anche macchiato di sangue.

Le sofisticate e costossissime telecamere a 360° dell'efficentissimo servizio di videosorveglianza hanno ripreso tutta la scena.
Magari ci possiamo tirar su qualche murdadollar vendendolo come snuff per la rete.

venerdì, novembre 11, 2005

Lo Sporco e Il Cattivo

Lo sporco si sta allenando, non che ci sia molto da allenarsi con un HK CAWS, basta stare ad un centinaio di metri dal bersaglio e sparare a caso.
In effetti si stava divertendo come un bambino a sparare raffiche di pallettoni e vedere pezzi di mucca svolazzare per tutta la campagna, intanto le mucche, imperturbabili, cadevano per terra dilaniate dal piombo, facendo muu muuuu.

Il Cattivo assiste divertito allo spettacolo, se non fosse per il muu muuuu delle mucche a ripetizione.

Meno male hai finito il caricatore
Ne ho altri 12.

Lo Sporco sostituisce il caricatore e ricomincia.

Un giorno o l'altro lo ammazzo questo deficente.

Il Cattivo compila dei moduli, prende a schiaffi le sue puttane, beve tequila troppo calda.
Lo Sporco ammazza le mucche.

mercoledì, novembre 02, 2005
gif animata

Frank Zanchetti Story

Ne ho piene le palle di gente che vuole risolvermi i problemi, fin da quando ero alla scuola di polizia...ti vogliamo aiutare, non ti buttare via...in realtà la sua spada* e la sua Desert Eagle erano le uniche persone di cui si poteva fidare, che gli davano quello che si aspettava da loro... che cosa provai al primo omicidio...ero ancora in polizia..era già arrivato il degrado?... i ricordi si offuscano, i problemi si sommano e i legami si sfaldano... sul referto c'era scritto legittima difesa, ma Frank lo aveva ammazzato a sangue freddo e insensibile era rimasto, non aveva provato un bel niente nell'ammazzare, un vuoto emozionale, e gli piaceva, gli piaceva uccidere: il sesso e il piacere lo annoiavano.
Poi scoprì (sempre in polizia) l'eroina, c'è chi dice che serva a riempire i vuoti, a lui serviva per crearseli, e si faceva, i buchi, e vuoti e vuoti...
Perdeva denti e la pelle si spaccava, ma era diventato insensibile: Quando sparo uccido, quando mi sparo ci vivo.

*spada=siringa nel gergo dei tossicodipendenti

sabato, ottobre 22, 2005

DR. Murda

Era arrivato in città già da un po', si era mosso nell'ombra, prendendo contatti e finendo di progettare il suo piano.
Si era fatto spedire 8 NinjaDroidi da Guangzhou, il meglio della tecnologia bellica a disposizione, prima del grande botto, a dire il vero erano solo riproduzioni Cinesi, ma orami non c'era più niente che potesse tenere a bada il loro full metal karate. Si era fatto spedire un pezzo alla volta, a indirizzi diversi e a scadenze irregolari, aveva finito di riassemblarli senza problemi, ora gli rimanevano un paio di settimane per compilare i loro sistemi operativi e sarebbero stati il suo piccolo esercito per prendersi il controllo della città, nessuno di quegli squallidi individui sarebbe stato in grado di ostacolarlo.
E si prendeva bene a pensare al prossimo futuro, si prendeva bene mentre puliva i suoi occhi bionici e i denti di metallo.

Nell'altra stanza puttane asiatiche e tequila assieme a L'infame.

venerdì, ottobre 07, 2005

Frank Zanchetti Blues

Non aveva da lavorare quella notte.
Ma la moquette lo tormentava, un po' il puzzo, un po' il colore; la poltrona e il tavolino di legno.
Prende il cappotto e la pistola, fa un'altra botta e prende le chiavi.
La strada l'aria umida e fredda la pioggia, ma leggero, leggerissimo. Oggi ho visto un vecchio amico, non se la passa bene nemmeno lui, ho saputo dall'omeodiano di stasera che lo hanno ammazzato. Poveraccio, sembrava un bravo ragazzo... e gli altri? dove sono finiti tutti? ...ce l'ho mandato io al gabbio quello...fu uno dei miei primi lavori come tutore della legge....
La murda gli si spostava intorno, Frank ne rimaneva al centro, la piogga lo consolava: era uno di quelli che aspettano la pioggia per non piangere da solo.
Cercava solo un po' di leggerezza, riuscire a spostarsi come un elettrone, diventare un bit.
Mentre tornava a casa svogliatamente si mise ad uccidere qualche gatto o cane randagio che gli capitava sotto tiro.
Era molto più consolatorio della pioggia.

giovedì, settembre 29, 2005

Tommy & Jonny

Tommy: puoi andare anche un po' più piano, non c'è fretta
Jonny: lo so b.
Tommy: e allora?
Jonny: Voglio andare veloce..veloce.
Tommy: Come ti è andata nel weekend?
Jonny: ero a giocare in downtown.
Tommy: Tutto a posto il tuo PG?
Jonny: Lui si... un mio compagno di party un po' meno.
Tommy: ?
Jonny: Ha iniziato a fare il doppio gioco con un'altra alleanza. Io mi sono staccato dal cervellone e l'ho preso a coltellate.
Tommy: Deve essere stata una brutta esperienza.
Jonny: Già, mi hanno bannato per due settimane.
Tommy: Che rimbastito che sei... dai passami quella roba che fra un po' siamo arrivati.
...
Tommy: Uhuh, ma cosa abbiamo qui... li hai presi alla carrozzeria dei crucchi eh?
Jonny: Yep...
Tommy: Sarà meglio preparare i cani.

giovedì, settembre 22, 2005

Lo Sporco e il Cattivo

Mentre lo sporco stava finendo di strappare le unghie ad un tizio il Cattivo cercava di ricordarsi il momento esatto della caduta dei suoi affari, ma era difficile concentrarsi, stava leggendo sul suo VSC gli omeodiani dei mesi passati, quel dannato bastardo non la smetteva di urlare...

Dacci un taglio
Gli devo tagliare la mano capo?
Nah, questo strilla troppo e comunque non sa nulla.
Gli taglio la lingua?
Buttalo nel fiume

Adesso che si era sbarazzato per un po' di quei due rompipalle cercò qualche notizia che potesse indicare una pista da seguire...niente di interessante...stava per smattare...a corto di soldi e di contatti... forse doveva affidarsi ad un professionista dell'investigazione... un nome c'era... ma diavolo come stava messo...

Già tornato?
HMH!
E il tipo?
Dentro un sacco, nel fiume.

Il Cattivo beve pensieroso.
Lo Sproco mangia l'arrosto seduto su dei copertoni.

martedì, settembre 13, 2005

Clorofilla girl

Era già da qualche tempo che non lavorava più, sembrava che i boss della malavita l'avessero messa al bando, impossibile che non ci fosse stato più nessuno da seccare, il suo è un mercato sempreflorido.
Controlla sul suo VSC il credito, un altro paio di mesi e non ne avrebbe avuti per rimettersi apposto.
C'era poco da fare, o farsi rottamare o lottare per la sopravvivenza. Prende la sua Fort 17 di fabbricazione ucraina con decorazioni floreali placcate oro, era molto elegante, la pistola..e anche lei, le piaceva vestirsi elegante quando andava a lavorare... si viene uccisi più volentieri quando si ha di fronte una bella donna elegante; anche se lei era verde l'oro placcato della pistola si intonava perfettamente alla sua carnagione.
Ma oggi niente lavori in pelle. Doveva darsi ad una volgare e umiliante rapina a mano armata.

domenica, agosto 21, 2005

Frank Zanchetti

Frank era stato in giro tutta notte sulla sua vettura, cambio automatico, finestrino giù e Uzi pronto al fuoco nell'altra mano.
Gli avevano suggerito di marginalizzare un pusher che aveva sgarrato: viuzze strette e pisciose, era facile smazzare e rintanarsi, Frank decise di fare patroling sulle vie che circondavano i vicoli del centro storico. Alla prima occasione avrebbe svuotato il caricatore nella pancia di quel bastardo, che volente o nolente sarebbe dovuto uscire allo scoperto per pubblicizzare la mercanzia, a proposito, sono anche a corto per questa sera, sento la scimmia che si arrampica per la schiena, quasi quasi prima ci faccio affarri e poi lo ammazzo, così mi prendo soldi, la roba e finisco pure il mio lavoro.
Era sempre stato bravo con la tattica, quando era ancora alla squadra anticrimine era quasi riuscito a farsi prendere nelle forze speciali, ma poi si venne a sapere dei sui vizi e tutto finì in piscio e merda.
L'asfalto scorreva lento, sotto i fanali, l'oscurità.

sabato, luglio 16, 2005

The Real Murda

A lui di esserci non gli interessa.
A l'apparenza non ci pensa.

Università della Murda - Facoltà di Matematica.

Il ragazzo sale verso le aule, settimo piano, due scalini alla volta, deciso ma senza fretta.
Una fissa in testa in un giorno come un'altro con il sole sullo scalpo.
Stringe forte la sua Sigma, fra poco tutto sarà finito. fra poco non potrà più dirmi di no.
Giù con lo sguardo, è in disagio, è sempre stato in disagio, mentre passa la gente passa, è ormai vicino all'aula, davanti la porta.
Toglie la sicura e colpo in canna, per un momento vacilla, ma bisogna fare quello che bisogna fare. In aula c'è un esame, entra già con la pistola puntata, mentre la gente vede e non capisce, lui ha già trovato il suo obbiettivo.

Cinque colpi al petto, poi altri due in testa.
La gente urla scappando. Cambia Caricatore, carica e rimette la sicura; se ne va giù per le scale, incrocia la madama che sale per rinchiuderlo.

Se andate da quelle parti potete ancora vedere la spalliera sforacchiata.

mercoledì, luglio 06, 2005

Tommy & Jonny

Tommy: ti piace questa macchina eh?
Jonny: e yo!
Tommy: beh, adesso che siamo pieni di cash possiamo pensare a come spenderli.
Jonny: qualche idea?
Tommy: volevo una macchina nuova, ma questa mi piace.
Jonny: io andrò a far visita al cinese, si dice in giro che tiene hardware militare.
Tommy: e per il software hai già contattato Frank?
Jonny: Certo uomo, dice che me lo procurerà, anche se mi sembrava avesse da fare.
Tommy: Quel dannato mastardo...chissà per chi si è messo a lavorare.
Jonny: e noi per chi abbiamo lavorato?
Tommy: Per un illustre quanto sconosciuto uomo d'affari...

...

Jonny: andiamo a farci una partita? ...ci facciamo?
Tommy: che ne dici di andare a mignotte?
Jonny: ...mmm...
Tommy: dai andiamo ad ammazzare qualcuno.

mercoledì, giugno 29, 2005

Frank Zanchetti

Era caldo a murdatown. caldissimo.
Frank Zanchetti aveva abbandonato la sua tenuta invernale per una più fresca camicia marrone a mezze maniche. abbottonata fino al collo e ancora con la cravatta, non riuscirò mai a togliermela questa dannata cravatta, maledizione.
Stava riuscendo a controllarsi...con tutti i suoi vizi, lo avevano già rovinato, non che gliene fottesse molto, ma quei vizi andavano pagati, e a lui bastava solamente essere in grado di svolgere il suo lavoro, quel tanto che bastava per pagarsi i suoi vizi, il ché avrebbe richiesto una lucidità e una preparazione atletica maggiore di quella che aveva, ma l'alcool e la droga gli garantivano un'insensibilità feroce e lo rendevano inattaccabile dalla cupidigia.
Mentre si beveva un Acapulco ripensava ai bei tempi andati, quelli della polizia, si lasciava andare ai vecchi ricordi, al centro d'attestramento, i tempi della squadra anticrimine, poi di quella politica. e adesso faccio il freelance per malviventi di quart'ordine, maledetti stronzi, tornerò a mettervi i braccialetti, tornerò a leggervi i vostri cazzo di diritti...maledetti stronzi.

... ... ....

Aprì il pacco, dentro c'era un VSC. niente indirizzo, niente mittente, niente timbro. un cazzo di niente.

lunedì, giugno 20, 2005

Lo Sporco e Il Cattivo

La Mustang è parcheggiata lì vicino al chiostro. Loro sono seduti sotto la veranda di eternitte. Rifiuti tutto attorno. Lo sporco sta mangiando un piatto di cozze crude, il Cattivo guarda disgustato, incuriosito.

Il Cattivo: Sono buone?...sembrano puzzare.
Lo Sporco: Le cozze spaccano, sono i cani morti e l'immondizia che puzzano.
Il Cattivo: E pure tu puzzi.
Lo Sporco: Si ma te non hai mica da mangiarmi crudo... che facciamo oggi?

Il Cattivo aveva intenzione di scendere giù in centro, erano a corto di crediti della repubblica, due ragazze erano state sfregiate e altre tre erano scomparse, gli affari stavano andando male, qualcuno stava entrando nel suo business e questo non lo poteva tollerare.

-Ci sarà da picchiare un bel po' di gente, far saltare denti, cavare occhi e tagliare dita, ma riuscirò a snidare chi sta dietro a tutto questo.-

Il Cattivo: Finisci quelle cozze.

sabato, giugno 18, 2005

Clorofilla Girl

Era un droide da guerra sperimentale, progetto segreto, ma dopo il botto EMP e il degrado in città fu venduta non si sa bene come ad un agente deviato dei servizi segreti, che poche ore più tardi fu ritrovato morto.
Un droide normalmente necessita di una gran quantità di energia, ma questo non era un problema per lei: fotosintesi clorofilliana, energia sintetizzata dalle nanomacchine cyborg sulla sua pelle. La manutenzione però è d'obbligo per ogni droide, anche per quello più sofisticato, ma con i contatti giusti e un pacco di soldi anche questo non è un problema a Murdatown.
Andava così scalando le classifiche dei killer più richiesti dalla malavita.. ma nessuno si fidava di lei...chi si fiderebbe mai di un dannato robot? un droide ti tradisce per due lire, sono avidi, ecco perchè durano poco sulla piazza. Ma lei era diversa, avevano già provato a farla fuori, e adesso non c'erano più loro sulla piazza.
Era verde
...per la clorofilla.

venerdì, giugno 10, 2005

Tommy & Jonny

Tommy: Muoviti testone. Oggi abbiamo una cosa seria.

Jonny: Lo so uomo, ho portato qualche gingillo da guerra per l?occasione, ferri semiautomatici precisi e potenti, con questi spacchiamo il culo pure alle teste di cuoio.

Tommy: Ottimo lavoro, e a silicidi invece come siam messi?

Jonny: Ho tutto quello che ci serve per mandare in pappa i sistemi di sicurezza.

Tommy: Ce la fai a fotterli durante il viaggio per il loco?

Jonny: Davanti alla porta non avremo che da far piovere piombo.

Tommy: Bene, direi che possiamo andare a questo punto.

Jonny: E il mezzo?

Tommy: Ho rubato una De Lorean, tanto per non dare nell?occhio.

Jonny: Se va tutto liscio ce la teniamo quella macchina.

Tommy: Se va tutto liscio ci riempiamo le tasche di liquido contante.


giovedì, maggio 26, 2005

Frank Zanchetti e L'Infame

Frank Zanchetti e L'infame

domenica, maggio 22, 2005

Frank Zanchetti

Frank Zanchetti si infila il suo cappellaccio, accende un'altra sigaretta e prende le chiavi della sua Alfa.
Oggi deve andare in una lavanderia fra la settantaduesima e via de amicis, una volta era una bella zona, ma era già da un po' di tempo che anche lì era terra del degrado.
Doveva vedersi con un tipo che contrabbandava software libero...da quando si era instaurata la dittatura del software era diventata attività piuttosto lucrosa...oltre che estremamente interessante.
Frank aveva bisogno di un ghost per dei droidi antisommossa della sezione politica, il che era perfettamente illegale, ma installare dei ghost autorizzati (e altamente instabili) su dei droidi da centinaia di milioni di MurdaDollah non era cosa gradita al ministero, così mandavano lui a fare il lavoro sporco, a comprare software illegale, tanto lui era già uno sbirro corrotto, e poi il gestore della lavanderia era un tipo simpatico, e non c'erano mai stati scazzi.
Era quasi felice di andare a lavorare oggi.

venerdì, maggio 13, 2005

Lo Sporco e il Cattivo

Ore 02.38 Periferia Nord MurdaTown


Non è successo niente stasera in strada, le ragazze lavorano tranquille.
La Ford Mustang azzurra del '70 è parcheggiata di là, sulla strada. Lo Sporco e il Cattivo sono appoggiati sul cofano.


Lo Sporco: 190cmX104kg; Pelato, camiciola bianca e hotpants rossi.


Il Cattivo: Con la bombetta, magro, doppiopetto nero aderente e camicia bianca (colletto gigante) aperta, zero cravatta. Jeans a zampa di elefante. AK-47 a tracolla. Sigaretta sempre in bocca.


Serata easy dicevamo, i crediti della repubblica nelle tasche sempre più gonfie del Cattivo, Lo Sporco (visto che non c'è stato nessun cliente cacacazzo da massacrare di botte) è già da un po' che sta dando gozzate alla sua bottiglia di sambuca, è quasi vuota, e lui è già sbronzo marcio. Ma al Cattivo non da fastidio, una volta gli sgottò dentro la Mustang, ma ha pagato per quello, ne porta ancora i segni.

...


Sporco: Cosa succede?

Cattivo: Qui non succede nulla.


giovedì, maggio 12, 2005

Tommy & Jonny

T: Ciao Jonny
J: Ciao Tommy
T: Cosa abbiamo in programma oggi?
J: Dobbiamo far secco un tipo...tu che cosa hai rimediato?
T: Ho ste due p38 me le ha date un tipo..
J: è roba che scotta?
T: Di brutto uomo, ci hanno fatto fuori un pezzo grosso.
J: Chi?
T: Che cazzo ne so, lo sai che non leggo i giornali.
J: Meglio per noi cmq, saremo più sicuri.
T: ??
J: Gli sbirri ci usciranno matti per legare i due omicidi.
T: Se lo dici tu.
...
J: A proposito... il nostro amico come sta?
T: Sembra che l'Infame l'abbia beccato, due colpi alla schiena...ma quel figlio di troia è ancora vivo.
J: Ti ha passato le informazioni?
T: Si, me le ha fatte trovare nel solito posto.
J: Dai qua.
Jonny attacca il device al suo VSC.

.... .... ....

J: Perfetto come sempre; monta in macchina che andiamo a lavorare.

Frank Zanchetti Blues

Frank Zanchetti prende su la sua Desert Eagle, lo aspetta un'altra dura giornata di lavoro.
Era meglio quando facevo lo sbirro, pensa, ma poi ci ripensa, adesso ha soldi, potere e puttane...
Stende già una riga...era per quello che non era più un poliziotto? O per quando aveva massacrato di botte due ragazzini per un paio di pezzi?...Erano bei tempi però...adesso mi tocca fare le cose pulite, sennò ci finisco io al gabbio..maledetti porci.
Ancora continuava a portare il ferro sul culo, come le madame, ancora continuava a puzzare di caserma...maledetti porci, non mi andrà più via...maledetti porci.
C'era qualcosa di forte nel bicchiere, un'altra riga - certo che il boss mi vuole bene...
Una nuvolaccia di fumo che lo accompagna mentre scende le scale.

Il cane da Guardia e le Figurine

Frank Zanchetti si alza tardi. Incazzato nero. Dice di aver perso un mucchio di soldi.
Un occhio all'orologio l'altro alla pistola. Il suo nemico è già attivo da un pezzo.
Scende di fretta ma è sempre dietro.
E' in strada adesso, osserva, spia, controlla.
Tutti colpevoli. Tutti impuniti.
Sottomettetevi alla copia originale, altrimenti Frank verrà a farvi visita.
Un gruppo di persone scambia figurine.
Frank ne prende uno a caso: lo immobilizza, lo perquisisce, sequestra le figurine, arresta la persona.
Poi prende la strada di casa, ma alle sue spalle un gruppo ancora più grande di persone ricomincia a scambiare figurine.
Frank Zanchetti entra in casa. Si butta sul letto. E' ancora più incazzato di prima.

Tommy & Jonny

Tommy: Jonny, non ti vedo bene.
Jonny: Nemmeno io
T: C'è troppa coltre per vedersi.
J: Dobbiamo svoltare qui
T: tu gira, io apro il finestrino intanto, così la visibilità aumenta.
J: Bravo. Hai presente?
T: Cosa?
J: Non mangiare la foglia
T: dove è lo strumento?
J: Sotto il sedile, ma c'è ancora tempo.
T: E' lontano il posto?
J: c'è ancora tempo.
T: E il figlio di puttana?
J: sai già tutto.
T: guarda, c'è una comunicazione in arrivo
J: non rispondere.
T: ma magari sono i nostri.
J: non farlo.
T: e se è importante? ...tolgo il video magari
J: su questo dispositivo non c'è un sistema FIP. E' troppo pericoloso.
T: rischiamo di essere intercettati eh?
J: lo hai detto amico.
T: una volta era molto più facile fare il gangster...

Frank Zanchetti e L'Infame

gif animata

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